Tecam Italia-Pannelli solari e fotovoltaici


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Il 1° Conto Energia

Fotovoltaico > Il conto Energia

Riparte il "Conto Energia"


Il Ministero dello Sviluppo Economico con il D. M. del 19 Febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°45 del 23 Febbraio 2007 ha stabilito i nuovi criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. Il provvedimento consentirà di allineare l'Italia agli altri paesi europei all'avanguardia nel settore e di eliminare parte delle lungaggini burocratiche, che avevano appesantito il vecchio "Conto Energia".

In particolare non sarà più necessario attendere l'accoglimento da parte del GSE (ex GRTN) della richiesta di concessione delle tariffe incentivate, ma una volta richiesto l'allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell'impianto, e dopo aver collegato l'impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato.

Il decreto disciplina l'accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, e fissa le tariffe da un minimo di 36 ad un massimo di 49 centesimi di euro per kWh prodotto, innalzandole rispetto alla normativa previgente.

Altra novità riguarda la certificazione energetica dell'edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (art. 7) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti. È previsto un ulteriore aumento dell'incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.

È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Modificato anche l'obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016.

Ricordiamo che non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, bensì di un meccanismo di incentivi che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni.
Il nuovo progetto del Governo apre la porta del solare a Privati, Imprese, Enti Pubblici, Condomini residenziali, che potranno installare impianti con procedure semplici, agevoli e produzione di energia elettrica de-fiscalizzata che gli verrà pagata per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura, rendendo - per la prima volta - l'investimento in energia solare un attività remunerativa, a rischio sostanzialmente nullo e con rendimenti superiori a quelli dei Titoli di Stato (tasso di rendimento tipico: 8-10% annuo).

In sintesi tutta l'energia elettrica prodotta da >Impianti Solari Fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante.
Il nuovo decreto presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e nuove tariffe incentivanti che privilegiano l'integrazione architettonica dei pannelli nell'edificio: ad esempio gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati", gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati", gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati".

Gli incentivi sono ora i seguenti, espressi in € per ogni kilowattora prodotto dall'impianto fotovoltaico:
Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia:
- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza);
- da 3 a 20 kWp;
- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).

All'interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti:


Non integrati o installati a terra

parzialmente integrati

integrati nell’edificio

> Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di:

- 0,40 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,44 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,49 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente a:

- 0,38 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,42 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,46 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp a:

- 0,36 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,40 € per kWh se parzialmente integrato;
- 0,44 € per kWh se integrato;

Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2008, ma saranno ridotte del 2% per ciascun anno dopo il 2008 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione).

Chiariamo subito un dubbio molto comune:
l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica.

L'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni.


Facciamo un esempio di quanto mi paga all'anno il GSE per un impianto da 3kW.

La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3.500 kWh, mentre a Palermo, dove c'è più sole, può produrre in un anno oltre 4.500 kWh.
Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell'impianto di Milano riceverà dal GSE 3.500 x 0,44 = 1.540 € all'anno, mentre il proprietario dell'impianto di Palermo riceverà 4.500 x 0,44 = 1.980 € all'anno.


E la bolletta dell'energia elettrica?

Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3.500 kWh (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3.500 kWh all'anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito "scambio sul posto", e si effettua con l'Enel con un conteggio su base annua dei kWh consumati e dei kWh prodotti. Se sono uguali, non si paga nulla; se c'è una differenza in negativo, si paga in bolletta la sola differenza. Se c'è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) l'Enel non ci paga, ma mette a credito per l'anno successivo l'energia prodotta in più.
Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3.500 kWh/anno, risparmio anche c.a. 600 € all'anno di bolletta elettrica.
L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.540 € dal Conto Energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.140 € all'anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1.980 + 600 = 2.580 € all'anno.


Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono:
(1.540 € + 600 €) x 20 anni = 42.800 € a Milano
(1.980 € + 600 €) x 20 anni = 51.600 € a Palermo

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l'anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.


Quanto costa l' impianto che produce 3.500 kWh all'anno?

Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 20.000 € IVA e installazione incluse. Come dire che con il Conto Energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario.
I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia Spenderanno c.a. 16.000 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale salirà di oltre il 200%.

Deducibilità 36% o 55 % IRPEF per 10 o 3 anni
La deducibilità IRPEF del 36% o 55 % sugli impianti solari fotovoltaici non è compatibile con il nuovo Conto Energia. Vedere a tal proposito l'articolo 9 par. 4 del Decreto pubblicato sulla G.U., scaricabile all'inizio in alto a questa pagina.


Come accedere alle tariffe incentivanti?

Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l'impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l'incentivo se installo un impianto?

Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1.200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale negli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1.200 MW. Inoltre, al raggiungimento dei 1.200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.

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